
COMUNICATO AL PERSONALE CNR 3/2026
CONTRATTO INTEGRATIVO 2026:
la UIL RUA torna al tavolo di contrattazione
Con la sottoscrizione del CCNL 2022-2024, la UIL RUA è tornata con fermezza e determinazione ai tavoli di trattativa, ribadendo senza alcuna esitazione che la difesa dei diritti dei lavoratori non è negoziabile. Il 2026 si apre con una situazione complessa, ereditata dalla definizione del CCNI IV-VIII 2024/2025, che evidenzia alcuni limiti sui quali riteniamo necessario avviare un confronto serio e costruttivo.
Desideriamo ricordare che la UIL Scuola RUA non ha sottoscritto i contratti integrativi nel periodo 2023-2025 poiché, non avendo condiviso né sottoscritto il CCNL 2019-2021, non ha potuto partecipare ai relativi tavoli di contrattazione. Questa assenza non è stata volontaria, ma va sottolineato che da parte nostra non è mai venuto meno l’impegno nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e nel monitoraggio costante degli effetti delle scelte contrattuali adottate in quel periodo. Tale condizione ci porta oggi a richiedere un’approfondita verifica di quanto concordato negli ultimi contratti integrativi approvati.
Per la UIL RUA è indispensabile affermare con assoluta chiarezza che non sono condivisibili le scelte finora adottate, in quanto non garantiscono una reale valorizzazione del personale e impongono un immediato e concreto cambio di rotta. In particolare, l’articolo 10 del CCNI relativo al Fondo per le Indennità di Responsabilità prevede una riduzione delle risorse, che passano da 850.000 euro nel 2024 a 750.000 euro nel 2025. Una scelta in controtendenza rispetto all’obiettivo, da sempre sostenuto dalla UIL RUA, di rafforzare la valorizzazione professionale del personale.
Criticità emergono anche in riferimento all’indennità per i Responsabili amministrativi delle Sedi secondarie. Dal 2026, tale indennità non sarebbe più riconosciuta in misura mensile certa, ma ricondotta a una distribuzione a coefficienti sulla quota del fondo destinata a tutte le indennità di responsabilità. Si pone quindi una questione evidente di sostenibilità ed equità: quali saranno gli importi effettivamente riconosciuti? Sarà garantita una monetizzazione della responsabilità almeno equivalente a quella attuale?
La UIL RUA non è qui per fare polemica sterile: siamo qui per difendere i diritti e proporre soluzioni concrete, nell’interesse di tutto il personale, dai ricercatori e tecnologi ai tecnici e amministrativi.
Le recenti modifiche del ROF hanno di fatto cancellato la figura dei segretari amministrativi delle sedi secondarie. Ci chiediamo però: tali funzioni sono realmente venute meno, oppure continuano a essere svolte senza il necessario riconoscimento economico?
Per queste ragioni, la UIL RUA chiede con decisione il ripristino di una quantificazione mensile certa dell’indennità per i Responsabili amministrativi delle Sedi secondarie, l’incremento delle risorse destinate al suddetto articolo 10 fino ad almeno 1 milione di euro per valorizzare adeguatamente le funzioni di responsabilità presenti nell’Ente e, in subordine, qualora la quantificazione mensile non fosse attuabile, l’adozione di coefficienti dedicati e congrui in grado di garantire il mantenimento dell’attuale importo dell’indennità.
Vogliamo inoltre sottolineare, anche a beneficio di una corretta ricostruzione dei fatti, che l’ultimo pagamento delle indennità di responsabilità, relativo all’anno 2017, è avvenuto al termine di una procedura particolarmente complessa e articolata, caratterizzata da tempi lunghi e dal coinvolgimento dei Direttori, delle OO.SS. e, successivamente, di gruppi di lavoro predisposti dall’Amministrazione per verificare la correttezza della documentazione presentata, elementi che hanno determinato ritardi nell’erogazione e diffuse perplessità tra il personale interessato.
Proprio questa modalità di gestione ha suscitato in noi forti preoccupazioni, in particolare per i colleghi che non hanno ottenuto il riconoscimento dell’indennità e che, nelle successive procedure di rivalutazione o riesame previste, si sono visti negare il relativo riconoscimento economico.
Per queste ragioni, la UIL RUA proporrà, nel prossimo CCNI, una procedura più snella, chiara e basata su criteri oggettivi, con tempi certi e meccanismi di tutela effettiva, al fine di superare le criticità del passato e garantire pari dignità di trattamento.
Nei prossimi giorni chiederemo pertanto un incontro all’Amministrazione per avviare un confronto nel merito delle proposte sopra richiamate.
La UIL RUA continuerà a essere, come sempre, al fianco di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del CNR, nella difesa dei diritti, della dignità professionale e del valore del lavoro.
Insieme, con responsabilità e unità, si possono ottenere risultati concreti.
Federazione UIL SCUOLA RUA
“Ricerca Università Afam”
Coordinatrice Nazionale del CNR
Federazione UIL SCUOLA RUA
“Ricerca Università Afam”