
USB PI Ricerca (ricerca.usb.it)
120 GIORNI DI PRESIDENZA LENZI
MA PER IL PERSONALE NIENTE DI NUOVO
È cambiato il Presidente, è cambiato il DG, stanno cambiando le relazioni sindacali (con la CGIL che si appresta a lasciare i tavoli se non firma i CCNL scuola). Tuttavia, per il personale non cambia niente!
Sebbene grazie al comma 2bis ottenuto da USB le stabilizzazioni fossero già possibili, il CNR (e gli altri enti) si sono arroccati dietro interpretazioni relative alle decorrenze per non stabilizzare.
Poi, nonostante una norma specifica, si sono inventati una commissione, mai vista in nessuna stabilizzazione, con poteri straordinari anche di ‘identificazione’ di criteri tecnico-scientifici (sic!). Il tutto limitato solo ai comma 1 e con la chiara volontà di usare il tempo per ridurre gli aventi diritto, attraverso il progressivo licenziamento prima degli ADR, poi dei PNRR ed infine del resto non stabilizzato.
Nonostante la norma, ancora frutto della capacità propositiva di USB, abbia definito la priorità degli scorrimenti, i CACUG (tra poco ACUG, con l’uscita della CGIL) stanno accettando supinamente le imposizioni del MEF e FP, arretrando su diritti chiari.
E il CNR, alla possibilità di limitare gli effetti della norma, usa l’accordo integrativo con sindacati deboli e poco capaci per imporre la propria discrezionalità e le performance brunettiane.
Pur consapevole che inizia a montare il contenzioso sull’utilizzo fondi comma 310 e mansionario superiore, il CNR fa tutto tranne quello che va fatto, ossia scorrere le graduatorie ex articolo 22, unico strumento per sanare anni di sotto-inquadramento e consentire al personale, che per decenni è stato sottopagato e frustrato per il mancato riconoscimento del contributo che quotidianamente dà all’Ente, di aver riconosciuto il giusto valore.
L’articolo 15 al CNR non è stato mai applicato. Un surrogato ha permesso licenziamenti e costretto migliaia di ricercatori/tecnologi a continue, perenni selezioni, suddivisi in decine di graduatorie, disomogenee per criteri e valutazioni, quando non si era bocciati per un decimo di punto o un orale assurdo e non previsto contrattualmente. Anche qui l’incapacità dei CACUG è visibile e sostanziale nel confronto con gli altri enti. Ora dopo ritardi inaccettabili stanno finendo le ennesime selezioni. Per gli idonei nessuna possibilità! Per chi è rimasto escluso, nessun progetto di valorizzazione!
Nonostante gli strumenti che nel CCNL Ricerca già da tempo avrebbero consentito di eliminare l’enorme discriminazione del personale CNR (con 4000 mila euro medi annui perduti, sia per i primi 3 livelli che per gli altri), le trattative sotto la nuova dirigenza sono partite con gli stessi modi e metodi di sempre. L’accessorio mensile per i IV-VIII, nonostante la lettera C del comma 310 metta a disposizione dei fondi, non viene aumentato e rimane 400-500 euro inferiore a quella di altri enti. Lo stesso vale per le indennità di ricercatori/tecnologi, ferme al 25% di quelle degli altri enti.
Per parlare di questo, per costruire una piattaforma che porti diritti e dignità e prepararci con lo sciopero del 28 novembre e la manifestazione del 29 novembre ad un 2026 di lotte collettive e comuni:
ASSEMBLEA NAZIONALE
MARTEDI 25 NOVEMBRE, ore 11:30
Aula A27, Area territoriale della Ricerca di Pisa
Link: https://meet.goto.com/380490789
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