FIR CISL - SIGLATA CODA CONTRATTUALE SU CONTRATTO DI RICERCA

 

SIGLATA CODA CONTRATTUALE SU CONTRATTO DI RICERCA

 

E’ stata siglata in data odierna la coda contrattuale relativa al contratto di ricerca.
In apertura l’ARAN ha chiarito che la Corte dei Conti ha preso atto dell’ipotesi ma non ha rilasciato un visto, demandando così alle amministrazioni l’onere di controllare che le limitazioni economico-contabili imposte dalla legge 79/2022 vengano rispettate.
Come abbiamo avuto modo di chiarire nel corso di questi mesi, il motivo per il quale abbiamo siglato tale coda contrattuale risiede nella necessità di colmare il vuoto normativo attualmente vigente in seguito alla eliminazione dell’assegno di ricerca.
Inoltre, la FIR CISL è favorevole ad un contratto che riconosca un trattamento economico e contributivo adeguato per i giovani ricercatori del nostro paese.
Molte perplessità permangono rispetto all’esplicito divieto, previsto nella suddetta legge, di estendere ai contratti di ricerca la stabilizzazione della legge Madia.
Tuttavia il contratto siglato poiché stabilisce che restano ferme le norme di settore in tema di resultamento del personale precario, ci consente di avere quella apertura necessaria per richiedere alle amministrazioni degli EPR di applicare anche ai contratti di ricerca, in quanto contratti di lavoro subordinato, l’art. 12bis del d.lgs 75/2016 sulla semplificazione degli enti di ricerca, attualmente utilizzato nei nostri enti per stabilizzare parte del personale precario.
La battaglia si sposta ora negli EPR, alcuni dei quali stanno già lavorando per utilizzare i suddetti contratti nella presentazione dei nuovi progetti di ricerca, affinché tale nuovo strumento non penalizzi la assunzione dei nuovi ricercatori.

 

Roma, 18 Marzo 2025
La Segreteria nazionale
 

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