Apprendiamo dagli organi di stampa che i preannunciati tagli e risparmi contenuti nella «manovra anticrisi» potrebbero interessare anche gli Enti Pubblici di Ricerca. Sembra, infatti, che il Governo stia valutando l’ipotesi di assorbire ISAE, ISFOL, IAS e INGV nei rispettivi Ministeri di riferimento con l’obiettivo di procedere verso una presunta razionalizzazione.
Da parte nostra ricordiamo che la razionalizzazione è un processo cui prestare massima attenzione, ma che nel caso degli Enti di Ricerca dovrebbe invece riguardare le garanzie di vera autonomia, le politiche d’investimento, lo sviluppo delle attività, la valorizzazione del personale, la stabilizzazione dei lavoratori precari. È di tutta evidenza che lo sviluppo del Paese si sostiene con investimenti in ricerca e innovazione, mentre il paventato progetto del Governo di ricondurre le funzioni degli Enti di Ricerca all’interno dei Ministeri sarebbe dimostrazione della la scarsa considerazione del ruolo e
delle peculiarità del settore.
In attesa di ulteriori notizie, o meglio di smentite su questa ipotesi d’intervento, è bene riaffermare da subito il principio dell’autonomia degli Enti di ricerca e la netta contrarietà nei confronti di misure che nella sostanza sono dirette a ridimensionare le funzioni di singoli enti e gli assetti complessivi del comparto.