[USB] Fallito il tavolo sul precariato

USB PI Ricerca (ricerca.usb.it)

IL TAVOLO SUL PRECARIATO È GIA’ FALLITO
SERVE UNA SVOLTA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

 

I due tavoli sulle stabilizzazioni al CNR si sono chiusi senza aver prodotto nulla e senza che nessuna OOSS seduta al tavolo contestasse all’Ente l’inutile ritardo che non ha alcun presupposto normativo:

  • Il CNR sostiene l’inapplicabilità della circolare 3/2018 perché “con le date del provvedimento nessuno sarebbe stato stabilizzato”. Una assurdità giuridica: la parte della circolare da attuare subito era la ricognizione che non doveva essere applicativa ma solo conoscitiva. Le date dovevano, nel frattempo, essere oggetto di informativa e quindi di trattativa. Su quel tavolo erano da definire gli aventi diritto alla stabilizzazione sulla base di dati certi!
  • La conseguente mancata applicazione del Comma 8 del D.Lgs. 75/2017 e, quindi, dei rinnovi espone il CNR ad un notevole danno erariale per la reiterazione dei contratti (anche degli ADR!) oltre che causare l’uscita di personale precario in scadenza e la perdita di competenze.
  • La mancata discussione sui fondi per l’applicazione del Comma 8 per le proroghe dei contratti, in particolare dei primi 3 milioni andati in risparmio per l’ente. È infatti evidente che la prima tranche dei 9 milioni stanziati in Legge di Bilancio per le stabilizzazioni al CNR per l’anno in corso, non essendo stati spesi, andranno a fare cassa per l’ente.

Per USB l'intento del CNR è chiaro: non voler conoscere tutto il personale che ha il diritto alla stabilizzazione ma considerare solo una parte dei 500 precari già individuati, magari favorendo l’estromissione di un certo numero di loro per la scadenza dei contratti.

Ma la cosa più grave è che i sindacati non hanno intavolato una trattativa, non hanno sfruttato il momento, ossia una Presidente debole e verso il licenziamento (i mancati rinnovi USB li legge sempre con la stessa lente), lasciando che un DG di passaggio decidesse, quando invece c’era da rivoltare il tavolo!

In questi anni i mirabolanti piani della dirigenza, in particolare in tema di reclutamento, sono stati puntualmente disattesi, a partire dall’annunciata “fine delle stabilizzazioni” in favore dei tanto attesi “concorsi regolari”, con risultati evidenti a tutti: il CNR non ha bandito nessun concorso e ha continuato a gonfiare la bolla del precariato. Ad aggravare il tutto, il sostegno dei vertici al famigerato DL 1240, fortunatamente naufragato, alla ricerca di forme sempre più precarie di lavoro a cui addirittura si impedisce “per legge” la stabilizzazione. Una dirigenza che vuole quindi garantirsi per il futuro manodopera a basso costo e con pochi diritti.

Ma niente è perduto se il precariato si riorganizza su una piattaforma chiara.

Le parole chiave sono l’unione delle lotte con il resto del personale vessato, come gli idonei dei bandi art.15, 22, 53 e 54, che hanno già fondi non in competizione con il personale precario, e i vincitori dei bandi art. 53 e 54, retrodatati nella decorrenza per accordi sindacali mal fatti. Le istanze di stabilizzazione e le diffide legali sono strumenti fondamentali per tutelare il diritto dei lavoratori, prima che siano cacciati dal CNR.

Nel frattempo, USB ha chiesto a varie regioni un finanziamento per contribuire al mantenimento in servizio del personale precario e oggi completerà coinvolgendo la Conferenza Stato-Regioni nella richiesta di finanziare i contratti in scadenza per ricerca e università.

Al presidio del 27 Marzo presso la Funzione Pubblica USB ha chiesto la corretta ed equa destinazione dei fondi del Comma 310/308 e chiesto di rilanciare le stabilizzazioni chiedendo la proroga della Legge Madia al 31 dicembre 2027 per tutti gli enti.

Inoltre, USB ha presentato un emendamento al D.Lgs. 25/2025 che ‘obbliga’ per il prossimo triennio a destinare il 50% delle risorse assunzionali alla stabilizzazione.

La richiesta di USB è che i vertici del CNR provvedano immediatamente all’avvio, senza ulteriori pretestuosi ritardi, della manifestazione d’interesse (con criteri che garantiscano la massima inclusione, come la finestra mobile proposta da USB) al fine di identificare quanto prima il personale avente diritto alla stabilizzazione. Occorre inoltre che il CNR consenta agli Istituti che hanno fondi disponibili di applicare il Comma 8 per mantenere in servizio il personale in stabilizzazione e che predisponga un fondo di solidarietà per contribuire all’applicazione del Comma 8 per il personale che non può essere rinnovato dagli Istituti per carenza di fondi. Tale fondo dovrà essere alimentato con le economie sui fondi stanziati in Legge di Bilancio per l’anno 2025 e i 2 milioni in eccesso per l’anno 2026.

Il 3 Aprile USB sarà all’Area della Ricerca di Bologna per accogliere la Presidente e il DG, ospiti del Workshop di Sostenibilità PNRR@CNR, e per rinnovare le richieste.

In assenza di risposte rapide e puntuali, al CNR dovremo spingere per il definitivo addio di questi vertici e prepararci ad alzare il livello con quelli nuovi.

Se vogliamo veramente stabilizzare tutti, ora c’è bisogno di organizzarsi. IN USB!

Perché chi Ricerca trova USB!

 

USB PI Ricerca CNR

 

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