USB PI Ricerca (ricerca.usb.it)
PUBBLICATA LA NORMA: ORA SCORRIMENTI
E BANDI PER GLI ART. 15, 22, 53 E 54!
Nella notte di venerdì 15 marzo la norma di utilizzo dei fondi comma 308 tanto attesa è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale. In queste settimane ne abbiamo lette di tutti i colori. La realtà provata è che la proposta USB, nata 2 anni fa per impedire l’utilizzo dei fondi in maniera meritocratica - ossia tanto a poch@ e poco a tant@ - è divenuta norma su diretta richiesta degli enti di ricerca NON vigilati dal MUR.
Proprio mentre nel Consiglio dei Ministri veniva definito un nuovo DDL “Meritocrazia”, la cui ricaduta sui contratti integrativi degli EPR merita un comunicato specifico, i fondi “comma 308” venivano individuati come risorse da destinare alle carriere.
Appare chiaro che la norma possa e debba essere migliorata, estendendola a tutti gli enti, anche e soprattutto per difenderla da spinte come quelle che deriverebbero dalla posizione della FLC CGIL, evidentemente contraria alla norma, che voleva destinare almeno il 50% dei fondi alla meritocrazia, come avvenuto per gli anni 2022 e 2023 in INAF e INFN. Vedremo se a livello politico questo tentativo di danneggiare il personale troverà ascolto.
D’altra parte, a livello contrattuale, la stessa CGIL scuola torna alla carica con la messa in esaurimento del III livello (per altro contrariamente al Framework of Research Career). Proprio per questo dobbiamo ritornare al DPR 171/1991 che prevedeva il passaggio automatico al II livello. Proporremo, quindi, che le selezioni art.15, 53 e 54 divengano liste a scorrimento, come per l’articolo 4 comma 7 definito dal DL Zangrillo, da cui le amministrazioni continuino ad attingere fino ad esaurimento delle risorse, risorse ora aumentate dai fondi comma 308 e 310.
Ma non ci illudiamo, nonostante la legge sia estremamente inclusiva, ci aspettiamo che anche per gli enti non MUR qualcuno varrà che non risulti automatico che le risorse vengano usate per le carriere. Per il III livello, infatti, già il 18 e il 19 marzo USB è in presidio al CREA e all’ENEA, dove sindacati e vertici sono contrari al completo scorrimento, mentre a brevissimo i rispettivi coordinamenti USB decideranno come continuare le iniziative per blindare il risultato in ISS ed ISPRA.
Per gli art.53 e 54 e, ancora di più, per il sotto-inquadramento, il cammino non si preannuncia semplice. Le posizioni sindacali, i tanti accordi pieni di performance e l’ovvio interesse delle amministrazioni saranno l’ostacolo.
Eppure, è evidente che in moltissimi Enti, CNR in primis, applicare tutti gli scorrimenti possibili al 2022 risolverebbe l’enorme danno derivante dal contenzioso provocato da un contratto integrativo mal scritto ed è proprio per questo che USB non sta sostenendo un ricorso che rischia di arrecare solo ulteriore danno. Invece, l’allargamento della norma consentirebbe di portare al 2022 la decorrenza delle graduatorie art.53 e 54 e allo stesso tempo di allargare la platea agli idonei, permettendo poi a un ulteriore bando, derivato da risparmi comma 310 e dai pensionamenti 2024-2025, di concludere positivamente per tutti una situazione a dir poco scabrosa.
Siamo inoltre convinti che il comma 310, rivisto alla luce del DL Zangrillo, permetta altresì di scorrere - con decorrenza al 2022 - anche le graduatorie dell’articolo 22. Una ferita, questa, principalmente subita dai sotto-inquadrati CNR, INGV e INAF e che va sanata.
Per tutti questi motivi, già in questa settimana, USB è in campo e in piazza.
Sarà pure scritta ‘coi piedi’, come sostiene la CGIL Scuola, ma l’art.4 comma 7 del DL Zangrillo può risolvere l’ingiustizia delle carriere bloccate da anni. Bisogna solo organizzarci e combattere chi vuole impedirlo. Bisogna lottare con USB PI Ricerca!!!
USB PI Ricerca
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